NabilaFluxus® Copyright 2015

Mirella Buosi

Mirella vive con la sua famiglia (il marito Stefano, i figli Amanda e
Davide e il cane Holly) in un paesino vicino a Venezia…

Fin da piccolissima prova una forte passione per il disegno e per
tutti i colori che le capitano a tiro… Tuttavia la voglia di diventare
stilista o fumettista (è appassionata di anime) rimane rinchiusa in
una scuola di ragioneria pressoché imposta.

La vita la porterà a lavorare in fabbrica e come dimostratrice porta a
porta, ma nel suo cassetto non mancano mai matite, pennarelli e
pastelli… non se ne vuole separare a nessun costo. In cuor suo sente
che sono una parte di lei.

Poi improvvisamente l’arte ritorna a far parte della sua esistenza
prepotentemente. Inizia a frequentare corsi on-line appassionandosi al
mixed media art e all’art journaling.

Ed eccola qui con tutta la sua voglia di creare. La passione e la
determinazione di una donna ancora capace, a 36 anni, di inseguire i
suoi sogni. Caparbia, forte e determinata non si arrende mai… se ci
crede sa di poter riuscire in ciò a cui tiene.

Le sue opere sono ricche di magia e mistero. Le sue creature escono da
mondi fantastici. Gli stessi mondi in cui lei stessa si rifugiava da
piccola nei momenti difficili… disegna le creature che la fantasia le
ha mandato per accompagnarla fuori dal buio. Le sue mani, quando
iniziano un’opera, non riescono a staccarsi dal dipinto fino a quando,
una volta terminato, viene attraversata da un senso di euforia e di
pace.

Recentemente ha iniziato ad occuparsi di una rivista d'arte sul sito
www.parlaredaltro.com. Il sito è gestito da un'organizzazione
no-profit e i suoi articoli parlano di arte non convenzionale, arte
fuori dal comune, altra arte insomma.

Nel corso del 2015 è stata finalista al concorso Giovani talenti per
Ferrara, ha ottenuto un premio della critica a III BILA - Biennale del
libro d'Artista a Badoere di Treviso e una menzione speciale della
critica al premio Fighille Arte.

"Mirella Buosi, scrive di sé di voler rallegrare gli occhi e l’anima di chi si pone avanti alle sue opere, ai suoi colori, alla sua fantasia e se quello che intravede muove qualcosa nel cuore, significa che la sua Arte e il suo fare arte è “creare emozionalità” come ciò che muove a interpretare nuove frontiere entro le quali la realtà si distende. Ma Arte, cioè tèchne, nel senso di “perizia”, “saper fare”, “saper operare” è esprimere l’opera con la concettualità dell’intuizione artistica di unire l’arte del saper fare, sintesi raggiunta fra idea e materialità, come nei sui libri d’artista. Se le sue creature, o opere d’artista, esprimono mondi fantastici, ciò vuol significare una tensione emotiva e immaginativa a uscire dalla rigida cesura del razionale per interpretare in modalità diverse il “fenomeno” esistenza, come ciò che apparentemente inespresso, in quanto non colto, si lascia svelare nella sua essenza di possibilità all’ esistenza evidente e palese. Perché fare arte, è creazione in sé, far emergere ciò che non è, in ciò che poi divenendo immette ad altro. Ecco l’artista eclettico, intendendo per eclettismo la capacità non solo di cogliere svariate forme espressive e concettuali, ma anche e soprattutto svilupparle con varie differenti forme espressive. La sua creazione artistica corre su quella ecletticità a spaziare ogni forma possibile del manifestarsi d’arte, caparbiamente e tenacemente, sempre tesa a voler superare il limite espressivo, il quale è tale per esser superato. La sua arte si snoda dal figurativo, al suo opposto, l’astratto, fino alla creazione pura e concettuale del Libro d’Artista." - Valtero Curzi (Filosofo, Critico d'Arte)

ABBRACCIAMI, MA NON FARMI MALE - SIAMO PREZIOSE, MA FRAGILI

ANIMA

Built with Indexhibit