** Intervista All’Artista ** Salvatore Lopez – Giugno 2013

Intervista all’Artista
a cura del Dott.Valtero Curzi Filosofo

Tu fai Arte. Come ti definisci nella dimensione del tuo esprimerti?


Io ho sempre pensato che fare arte non è soltanto saper dipingere, disegnare, decorare un foglio di carta, una parete, o fare esclusivamente figure o forme geometriche limitate nel loro aspetto, io cerco profondamente di esprimermi oltre, sperando di riuscirci senza presunzione, tutto sta a riuscire a mostrare agli occhi degli altri, a chi vuole leggere nel mio dipinto, quello che voglio manifestare nella mia opera.


Per te fare arte è fare pragmatico o solo astrazione mentale, concettuale?

Per me è molto complesso, non so come definirlo, è soggettivo, io scoppio dentro dal desiderio di imbrattare la tela, con un idea che nasce all’improvviso…prendo ed inizio…la mano segue la mia mente…a volte ci riesce ed a volte impiega molto tempo a realizzarne l’immaginazione…quello come io vedo il quadro finito…ultimamente sono portato ad esprimermi sulla vita delle persone, sulle realtà…tragedie, felicità…incubi, o esperienze vissute..

Il colore è ciò che sostanzia l’arte, pittorica. Cosa è per te il colore?


…in poche parole, è l’abito della tela…ed ognuno ne esprime sogni, melesseri, racconta vicende, favole drammi….realtà…!


Nella tua professione che hai svolto hai usato il colore come metodologia per determinare stoffe e tessuti. Il colore ha diversa determinazione che nell’opera d’arte?


Il colore, sì, l’ho usato per determinare le fantasie dei tessuti, delle stoffe…ed altrettanto sulle tele, senza differenza di applicazione per uso diverso, Lui è il re e responsabile del finale dei risultati di quello che poi si vedrà.

Per te l’arte ha una sua funzione solo espressiva, oppure ha una determinazione nel contingente?


Per me almeno per quanto mi conosco, espressiva…

Il tuo fare arte si è concentrato in molte mostre sul libro di artista. Cosa è per te il libro d’Artista?


Un libro non può che raccontare in pagine sia in lettere per uno scrittore, e sia in piccole opere colorate, dipinte…che lo compongono…”Racconti, percorsi di vita!

Pensi che il tuo modo di fare arte, armonizzando fare pratico e espressione artistica pura, possa essere apprezzato , oggi nella società moderna?

Non ho mai valutato questa ipotesi, io dipingo e disegno quello che piace a me che mi esce dal cuore, e quello che potrebbe piacere alle persone, mi sforzo anche di poterla fare apprezzare nella società moderna, siamo tanti occhi a vedere per apprezzare o meno le opere d’arte, il mio sforzo a riuscirci, il mio impegno, c’è!

Quanto è importante nel tuo esprimerti il mondo –emozionale-, l’emozione pura del sentire la vita scorrere?

Immenso…direi immenso, in ogni mio segno, colore e quotidianità.

Sei portato a “creare “ tu colori nuovi o sfumature nuove in base al tuo sentire emozionale del momento?

Sì, miscelo, sciolgo…tocco con le dita ogni colore che creo, mi macchio i polpastrelli e macchio la tela…poi eseguo!

Quale forma d’arte preferisci, e in quale ti esprimi meglio?

Il mio percorso è iniziato con la manualità, creando e restaurando piccoli oggetti, potrei fare di tutto, reinventare oggetti del passato, dedicarmi alla scultura con argilla, nel lavoro che svolgevo come disegnatore tessile, manifestavo la creatività anche attraverso le tendenze che si ispiravano ai grandi maestri della pittura, potevo esprimermi sia nel decorativo che in quello pittorico in tutti i suoi aspetti della tecnica, dal classico all’impressionismo, quindi tanta strada…e forse in quello in cui mi rispecchio è manifestarmi con pennellate libere, espressionistiche, impressionistiche, puentinismo…a volte anche con riferimento ai preraffaeliti.

Che dimensione dai al businnes e al danaro nella tua arte. Ti esprimi per un riscontro solo di denaro o solo per espressività della tua anima artistica?

Non sono mai stato un grande manager della mia arte, e forse, questa figura è anche mancata nel lavoro di Disegnatore Tessile, quindi ha prevalso la dedizione ad entrambe le cose in modo solo ed esclusivamente passionale ed artistico.

Tu abiti in provincia. Ti sta stretto quell’ambiente?

Purtroppo forse per la mentalità sì, ma per il resto..circondato dalla natura dovrebbe essermi favorevole, quello che mi manca sono i rapporti e la socializzazione con la gente del luogo. Vivo molto le amicizie forestiere.

Cosa ne pensi della società in cui tu vivi e nel modo che questa ti accoglie?

Viviamo in una sorta di sorprese quotidiane costanti, non c’è nulla di scontato…tutto da scoprire e l’accoglienza dipende molto da come ci si pone. Trovo che sia umorale il fatto di vivere e farsi amare da questo universo.

Sei religioso?

Me lo son chiesto un’infinità di volte ed ancora non mi son dato una risposta!

Come consideri l’arte oggi e come la vedi con il tuo sentire artistico?

Arte oggi… è spersonalizzata, non c’è’ più’ una vera identità’ del pensiero ma vive grazie al mercato. Il sentire l’arte è qualcosa di raro e straordinario, si sente dentro come le vene nel nostro corpo, ci accorgiamo da sempre di sentire nel nostro “esser” qualcosa di raro che è’ l’occhio dell’artista tanto sensibile quanto imprevedibile.

Ti senti un privilegiato come un artista che si esprime in assoluta libertà?

L’Artista è per eccellenza libero dal di la’ di tutto e tutti, c’e’ una libertà del corpo e una ancora piu’ forte che e’ quella del pensiero 
ecco: l’artista “vive” essenzialmente per la seconda libertà assoluta e senza tempo.

Salvatore Lopez

Nasce a Rieti il 12 gennaio 1946 da una famiglia ricca di interessi artistici, da padre viaggiatore e da madre pianista, cresce sulle ginocchia della nonna grande creatrice di fiori finti in tessuto e costumi, circondato dall’affetto del nonno disegnatore tecnico e decorativo, sviluppa in questo modo le sue passioni per l’arte, e da bambino inizia il suo percorso con matite, colori e pennelli.
A Milano frequenta l’Istituto d’Arte del Castello Sforzesco, non fa in tempo a diplomarsi, si trasferisce a Roma, ed inizia subito a lavorare come Vetrinista, decoratore e pittore di strada a piazza di Spagna ed in seguito anche a Piazza Navona.
 Partecipa per la prima volta ad una collettiva organizzata dal patronato INCA, ottenendo plausi e consensi. 

Trova lavoro presso uno studio importante come disegnatore tessile, e lì viene assunto per la sua sensibilità del colore molto accentuata.
 In seguito, apre uno studio in proprio e svolge la sua attività per ditte di Como e stilisti d’Alta Moda.
Non ha mai smesso di dipingere e mantenere il suo stile nelle ricerche pittoriche, anche se la professione ed i mercati lo impegnavano a seguire le tendenze.


Ha esposto a Firenze alla galleria BENVENUTI per la mostra collettiva di pittura l’opera 

S.SEBASTIANO – MARTIRIO CONTEMPORANEO

 “VERGOGNE MEDIATICHE” che si è svolta dal 7 al 23 aprile 2011. 

Salvatore Lopez vive e lavora nella sua abitazione studio a Bassano in Teverina nella provincia di Viterbo, in via Belvedere nm. 31 – CAP 01030.


Pagina FAN FACEBOOK – SALVATORE LOPEZ

Profilo FACEBOOK – Salvatore Lopez
email: salvatorelopez2003@yahoo.it

La sua ultima realizzazione:

Foulard dedicato a Frida Kahlo, opera realizzata in concomitanza della Mostra “Vita che Frida!” in corso fino al 15 Giugno 2013 a Badoere di Morgano TV, presso la Chiesetta di S.Antonio in Piazza La Rotonda. Per info contattare nabilafluxus@gmail.com
Opere ORIGINALI di Frida Kahlo in esposizione di Collezione Privata.
http://www.nabilafluxus.com/blog/?p=1157

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