Invito Mostra Personale ” I Colori Rispondono Ai Profumi ”

Ass.Culturale Art Gallery Museum NabilaFLuxus

Presenta

Mostra personale

Artista Franco Padovan

“I Colori Rispondono Ai Profumi”

Vernissage ,sabato 26 aprile 2014  ore 17

 

Museo Internazionale Del Vetro D’Arte E Delle Terme

Rustico di Villa Draghi Via E.Fermi,1

Montegrotto Terme (PD)

 

Introduzione a cura:

Dott. Giampietro Cudin  – Direttore Museo Internazionale del Vetro D’arte

 

Presentazione

Presidente Ass.Cult.Art Gallery Museum NabilaFluxus

Virginia Milici

Testi e introduzione critica

Dott. Valtero Curzi ( Filosofo critico d’Arte)

 

L’Arte di Franco Padovan,come intimo momento di disvelazione una rivelazione, una rievocazione, un ricordo eternamente familiare,attinge dalla realtà  vissuta che poi rappresenta sulla tela in una sorta di silenziosa sinfonia.

Franco Padovan Artista  ha un lungo percorso artistico nazionale ed internazionale,ottenendo affermazioni in rassegne e concorsi. Numerose le partecipazioni a collettive e personali, ottenendo successo di pubblico e critica. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

Virginia Milici

Padovan Franco- Arte come anamnesi

L’arte di Franco Padovan se è reminiscenza, cogliendo scorci di paesaggi rurali e immagini del passato, lo fa nella veste di anamnesi, ricordo anche del futuro. Ciò che è colto, nella forma colore e segno, diviene nella sua espressione data e proiettata, un’immagine, che è la rivisitazione in armonia fra il suo essere ricordo e desiderio di proiezione nel futuro, sempre però di aspetti vissuti. Anamnesi, quindi. I suoi sguardi sul “ricordare” sono posti nella dimensione di “apertura” per ciò che è nel divenire, come ciò che è stato prima vissuto. La sua arte è “sguardo” di un arcano sentire “poetico” dato alla pittura. Nella sua opera c’è armonia fra “impressionismo” colto e “l’espressionismo” dato dal sentire, sentimento di rivivere il passato anche nel suo divenire. Quasi che l’artista Franco Padovan voglia dipingere il reale vissuto e immaginato in una dimensione ideale già prima vissuta. Ecco perché la sua “realtà” è costantemente “dinamica”, evolutiva, evolvente su se stessa. E’ quel -Panta Rei- del “tutto scorre” di Eraclito, ed è come se quel Tutto che scorre sia già conosciuto nel sentimento dell’artista.

Dott. Valtero Curzi


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