INVITO CONCORSO EXPO DI ARTI VISIVE : DONNA è POESIA

 

Da sempre la donna è musa nell’arte e nella letteratura . Donna come simbolo  di bellezza e di perfezione ispiratrice di grandi Artisti e Poeti . Ma la Donna non è solo musa ,la donna è Compagna, Figlia ,Madre, Sorella,Amica  sa essere : umile, devota ma dentro di sé nasconde determinazione e coraggio nell’ affrontare le prove della vita…

Il Concorso  “DONNA  è  POESIA “  nasce  per incentivare e sensibilizzare  le realtà dell’ambito femminile. L’evento,  si propone di promuovere l’universo femminile in ambito artistico e con uno sguardo attento alle discriminazioni e alla violenza sulle donne. Un Expo collettiva di Pittura Fotografia e libri d’artista dove Ogni Artista con la propria Poetica e tecnica  comunica il  suo messaggio : “NO” a tutte le forme di violenza che spesso le donne subiscono, un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica e per mettere in evidenza come l’ arte sia anche un impegno sociale nella lotta alla violenza un aiuto  a sensibilizzare  e contrastare il fenomeno, sempre più dilagante, della violenza fisica e psicologica sulle donne.

La mostra con inaugurazione sabato 1 marzo proseguirà fino a domenica 23  .  Domenica 9 marzo  2014 proseguirà in collaterale all’Expo  ARTE IN ROTONDA  ed eventi collaterali a tema “DONNA è POESIA”

 Premiazione : Domenica 9 marzo ore 15.30 presso il Centro Arte Bionda  la premiazione delle Opere Finaliste  in  concorso  “Donna è Poesia” .Saranno assegnati 3 Premi   premio mostra personale in galleria premio Partecipazione ad una mostra collettiva . premio Nota  Critica a l”opera  Dott. Valtro Curzi (Critico d’arte Filosofo)

Curatrice Virginia Milici

Relatore Testi Valtero Curzi  ( Filosofo )

Collaborazione CAB Centro Arte Bionda

ARTISTI

 

SeZione Libro D’Artista:

Diana Isa Vallini Legnago ( VR)
Titolo : Omaggio Ad Anna Frank ” Il Viaggio”
Tec mista INK Acquerello

SusI Norfini Livorno
Tecnica mista su Vinile 33 giri
Titolo
Anno 2013

Roberta Spettoli Bologna
& Claudio Verri /Poesia ( CastelMaggiore ( Bo)
Titolo :
“Una Carezza Alla Volta”
Tecnica acquaforte su fibra di legno .

Sezione Fotografia:
Patrizia Pezzi -Vedelago (TV)
Titolo : Madri
Tecnica mista : Elaborazione Fotografica Poesia su tavola
Anno 2014

Sezione Pittura ;

Seham Salem ( Roma)
Titolo “Silenzio” Poesia di Federica Sabatini
Tecnica ( olio su tela anno 2014

Marilena Bordin Cittadella ( PD)
titolo “Le tre Grazie”
Tec Mista Su tela
Anno 2013

Luisa Bergamini ( Bologna)
Titolo 1. La Paura
Titolo 2. La Vecchiaia
anno 20o9
Tec mista su Tavola

Marinella Imbalzano Saline Joniche ( RC)
Titolo “Oltre Le Apparenze ”
Tecnica Olio e Tec mista su tela
Anno 2013

Elena Melloni. ( Badia Polesine )
Titolo Attesa
tecnica acrilico smalto su tela
Anno 2014

Mauro Malafronte Lavezzola (RA)
Titolo “Amore Infranto”
Tecnica mista

Sam Lai Cittadella ( PD)
Titolo “Cariatyd”
Tecnica mista su lastra di policarbonato
Anno 2013

Lorella Gallina ( In Arte La Dama Del Lago) Torino
Titolo
Opera 1.) Donna di Luna ”
Tecnica Mista su legno
Anno 2014
Opera 2) “Sanguigno”
Tec mista su legno
Anno 2014

Carlotta Barbieri & Valentina Vecchiato /Le Crisope (Signoressa di Trevignano (TV)
Titolo Madre Natura
Tecnica Mista

Jongo Park ( S.Korea)
Titolo : Senza Titolo
Tecnica Acquerello su Carta
Anno 2014
Poesia è donna, creazione dello sguardo di Donna: la filosofia creativa di Ipazia d’Alessandria.
Ogni cammino ha sempre una meta, lontana o vicina che sia, e la donna è sempre in viaggio verso mete che la portano alla sua piena valorizzazione, attraverso una dimensione creativa. La sua storia, infatti, non conosce momenti di riposo o rinuncia verso nuovo traguardi da raggiungere, e se ogni società e ordinamento sociale l’ha sempre relegata in posizioni emarginate, malgrado questo essa abbia lottato per definirsi. Il suo cammino l’ha posta sempre in contrasto con ciò che la accoglieva, fin anche a caro prezzo della propria vita, come la filosofa Ipazia d’Alessandria, Donna amante della conoscenza, studiando gli astri, ha viaggiato in nuove dimensioni dell’Anima, percorrendo quella Madre-Natura che la conteneva. Il poeta Pallada le scrive e le riconosce: “…verso il cielo è rivolto ogni tuo atto/Ipazia sacra, bellezza delle parole,/astro incontaminato della sapiente cultura…”.Ipazia tracciava una nuova mappa del cielo, indicando una traiettoria nuova – e insieme antichissima – per mezzo del quale gli uomini e le donne del suo tempo potessero imparare a orientarsi sulla terra e dalla terra al cielo e dal cielo alla terra senza soluzione di continuità e senza bisogno della mediazione di nessun potere imposto. Ipazia insegnava a entrare dentro di sé (l’intelletto) guardando fuori (la volta stellata) e mostrava come procedere in questo cammino con il rigore proprio della geometria e dell’aritmetica, e dell’idealità che, tenute una insieme all’altra, costituivano l’inflessibile canone di verità. Se la Donna accoglie la vita e la gestisce in sé nel grembo, questa determinazione biologica non ha valorizzato appieno il suo ruolo. Se però il –cammino- la muove alla ricerca di dimensioni sempre più espressive di sé, essa ha potuto anche far si che abbia maturato la coscienza tipica del –viaggiatore-, come Ipazia, che ha viaggiato fra gli astri, cogliendo nuove dimensioni della Madre-Natura. Lei si muove in realtà non per andare propriamente in questo o quel luogo, ma agisce e si muove alla piena valorizzazione di sé e del proprio ruolo. Il suo è un cammino che non ha spazio fisico avanti, ma una nuova dimensione in cui porsi e determinarsi. Il cammino, nel significato di percorso, diviene la dimensione esistenziale che non ammette soste e compromessi. Il cammino della donna parte proprio da una sua essenzialità: essere Generatrice di vita. Le donne in grembo della Madre-Natura. Percorrerla significa, come fa Ipazia, andare nella dimensione che la vita stessa esige. La sua condizione di “generatrice” la vuole necessariamente in movimento, e il movimento dinamico della vita, la porta a -viaggiare- negli stessi sentieri della sua anima. Ma di quella volta stellata, come fa Ipazia, ove essa guarda e vuol cogliere la sua anima che le è specchio, perché essa si specchia in quell’immensa anima cosmica. La donna in cammino si muove per amare, e amare è porsi nell’altro, e questo necessita un trasferimento da sé all’altro, ma contestualmente un ri-percorrersi interiore. Solamente chi ha in sé la vita, come generatrice e custode, può determinarsi come –viaggiatore-, ossia chi è in cammino. Ma chi è in cammino esce sempre dal suo stato presente per andare in uno stato prossimo. Il cammino è allora –vivere- e vivere è percorrere. La donna moderna, ha nuovi ruoli nella società, dove l’emancipazione l’ha portata a una consapevolezza di sé, che la pone in una dimensione più decisiva. La donna non ha mutato il suo essere fonte di vita, ma ha semplicemente ridefinito il proprio ruolo nel rapporto di coppia uomo- donna. Ciò che prima era dipendenza ora diviene supremazia, prima intellettuale e poi rappresentativa. Essa ha, nella sua essenza umana, una caratteristica fondamentale, ossia l’avere innato il senso dell’altro, dell’alterità. Se l’uomo scopre l’altro per effetto del suo necessario relazionarsi fin dai primi mesi di vita, nella donna l’alterità è dal primo momento in cui si forma in essa la vita. Essa allora è in costante rapporto duale con l’altro. E conoscere l’altro è conoscersi.@Valtero Curzi

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